La lezione

Il Taijiquan dà molta importanza alla ginnastica preparatoria. Un corretto riscaldamento favorisce l’apprendimento delle sequenze del Taijiquan ed evita l’insorgere di traumi e stiramenti muscolari.

Quindi, dopo il tradizionale saluto, inizieremo il nostro allenamento con alcuni esercizi per la testa e il collo. Verranno praticate tecniche di Qi Gong e di Pa Tuan Chin in funzione del livello raggiunto nel percorso e finiremo con diverse tipologie di calci.

Nella vita di tutti i giorni tendiamo a rimanere seduti, in auto o alla scrivania e sciogliere le articolazioni diventa difficile.  La ginnastica iniziale ci permette di migliorare forma fisica e postura ed ogni esercizio di Taijiquan risulterà così più elegante e corretto.

Nella seconda parte dell’allenamento, che dura in genere mezzora, iniziamo a praticare le forme di Taijiquan, che sono sequenze di movimenti codificate nella tradizione di questa Arte.

Il programma prevede ogni anno di pratica il raggiungimento e completamento di una forma, per cui, ad ogni lezione, si ripassano le forme conosciute e si impara qualcosa di nuovo.

Alla fine termineremo la lezione con il saluto e ci daremo appuntamento alla lezione successiva. Nella pratica delle arti marziali, si usa vestire il Kimono, parola giapponese che deriva da 2 ideogrammi:  vestire (Ki) e cosa (mono).

Per praticare il Tai Chi Chuan useremo kimono di cotone, di colore bianco per i praticanti (obbligatorio dal secondo anno di pratica) e allievi e nera per le cinture nere e gli istruttori.

Si possono indossare scarpette leggere o stare a piedi nudi con calzettoni.